martedì 23 agosto 2016

RECENSIONE #34: Prima che sia troppo tardi

Ciao a tutti e benvenuti ad una nuova recensione!
Il terzo e ultimo libro di oggi è PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI di Maria Valentina Mancosu.
Link d'acquisto: https://www.amazon.it/Prima-che-sia-troppo-tardi-ebook/dp/B01HPAIZ86/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1471969804&sr=8-3&keywords=prima+che+sia+troppo+tardi

STELLE: 3
VOTO: 6 MEZZO

UN NUOVO AMORE
L'autrice racconta la storia di Alda, sposata da tanti anni con Eric, e di Viola, disegnatrice di fumetto di successo, a cui Alda consegna una lettera da portare al marito, appena partito per una vacanza in solitaria. Perché proprio lei, si chiede Viola? Lo cercherà per tutto l'aeroporto e lo troverà appena in tempo. Una lettera surreale, d'effetto, cruda, diretta. E un colpo di scena finale altrettanto particolare. Lo stile è preciso e manieristico; il lessico è semplice e didascalico. Le uniche pecche degne di nota che, personalmente, ho trovato sono alcune imprecisioni della punteggiatura e l'eccessiva brevità della storia, che non permette un approfondimento del contesto, dei personaggi e dei loro caratteri e psicologie. Consigliato, comunque, a tutti.

Pubblicata oggi su Amazon.

Grazie mille!
Alla prossima!
Debora.

3 commenti:

  1. Ringrazio di cuore la collega per la recensione.
    Credo che quando si recensisce sia preferibile non raccontare ciò che non compare in quarta di copertina, in quanto, le vicende dovranno scoprirsi leggendo.
    Sulle imprecisioni di punteggiatura concordo. Così come sono consapevole che, le mie short stories episodiche che sono continuate in Grazie Alda e stanno proseguendo con Viola, terzo episodio della serie, siano per usare un eufemismo, particolari. D'altro canto, la mia produzione, marcatamente unconventional, si propone l'intento di combattere gli stereotipi sociali tristemente diffusi. Sfidare le convenzioni sociali, esortare al coraggio di scegliere perché nessuna persona debba vivere di rimpianti. Se io sia riuscita o meno nei miei intenti non spetta a me dirlo.
    L'espressione, volutamente semplice e diretta, prova a dare soddisfazione alle concezioni che rifiutano la narrativa barocca e piena di fronzoli. Anche qui non spetta a me pronunciarmi sul se e quanto io sia stata capace.
    Ho soltanto il dovere di rispettare i lettori.
    Vorrei altresì aggiungere che se è doveroso che l'autore migliori le proprie pecche, sarebbe opportuno evidenziare gli errori con un: ho constatato che l'opera ha degli aspetti che necessitano di miglioramento, piuttosto che fare la radiografia pubblica di ciò che si è riscontrato sbagliato: non è Amazon il luogo dove fare i professori o le maestrine. Lo scopo del recensire dovrebbe analizzare un'opera per portare alla luce possibili chiavi di lettura.
    Anche perché poi ognuno avrà la propria esperienza di lettura...
    I discorsi sull'obiettività di giudizio, (quasi a insinuare che gli autori non accettano le critiche), lasciano il tempo che trovano... ancor più nel mio caso, considerato che nella vecchia piattaforma ricevetti una recensione a cinque stelle che, comunque, aveva degli aspetti non idonei in quanto spoilerava.
    Mi impegnerò a migliorare ancora, devo comunque precisare che da quando Prima che sia troppo tardi è stato pubblicato ho fatto qualche passo... un mio racconto compare nell'antologia di un concorso senza che sia stato necessario rieditarlo...
    Non si perda mai di vista che recensire è una grossa responsabilità...
    Personalmente, per una questione di delicatezza, discuto gli aspetti negativi direttamente con gli interessati... è l'atteggiamento del non mettere alla gogna... visto che i prodotti sono in commercio sarebbe opportuno non influenzare le future letture!
    In conclusione, il rispetto per l'esperienza di lettura della collega, rimane... ma solo per quella!
    I ringraziamenti per la lettura restano sentiti e sinceri.



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    Risposte
    1. Ne abbiamo ampiamente parlato in privato, quindi non mi sento di dover aggiungere molto altro.
      Solo poche cose:
      - Io non ho fatto nessuna radiografia all'opera, non sono salita in cattedra, non ho demolito né il libro né, tanto meno, l'autrice.
      - La mia recensione, come vedete, è positiva.
      - Io credo che recensire un libro sia un lavoro degno di rispetto, così come scriverlo. Infatti io ho sempre ringraziato chi ha recensito i miei libri, anche molto negativamente.
      - L'autrice afferma che dovevo evidenziare le eventuali lacune con "Ho constatato" invece che con "Ho personalmente trovato" o, addirittura, non citarle neanche, perché la recensione non serve a questo, ma ognuno ha i suoi punti di vista, tutti rispettabili, sull'uso di una recensione e su a cosa serva.
      - Mi sono dispiaciuta che la recensione non sia stata accettata del tutto, perché non ho mai avuto problemi di nessun tipo con nessuna recensione e il mio intento è far conoscere il libro e promuoverlo, dando le mie impressioni e sensazioni.
      - Infine, io rispetto fortemente il lavoro degli altri, in ogni caso, sia come autori che come book blogger.
      Ringrazio l'autrice per la sua risposta, e spero che capisca la mia buone fede e le mie intenzioni reali.
      Grazie.

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    2. Debora Fazio ti ho ringraziato ampiamente per la lettura e tutti possono vedere sulla piattaforma di pubblicazione. L'opera può anche essere recensita a zero stelle... gli errori altrui si possono evidenziare diversamente... io credo alle tue intenzioni reali... recensisci pure, altri non più me, ma accetta anche che possa esistere chi ti dica realmente ciò che pensa!

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